Archiviato in: Titta | Tag: Iran, Kapuscinski, Nietzsche, persiani, Satrapi, Titta
L’attesa del viaggio è la parte più bella e più difficile. Si sommano tante aspettative, sogni, desideri ad un certo timore per quello che ci aspetta. Per tutto quanto abbiamo visto e letto io e Checco in questi mesi, abbiamo già la testa piena di idee e di impressioni che aspettano solo di essere confermate, o di venire spudoratamente smentite, come di solito avviene in questi casi. Credo che entrambi abbiamo più voglia di essere smentiti, anche solo per il gusto di farci sorprendere e meravigliare.
Si potrebbe quasi dire, poche idee e ben confuse… certo, ma sarebbe ingeneroso nei confronti di Kiarostami, Marjane Satrapi, Antonello Sacchetti, Kapuscinski, Lila Azam Zanganeh…. e di tutto quello che hanno scritto sulla Persia e i persiani.
In questo tipo di viaggio le incognite sono sempre tante, una fra tutte la tenuta mia e di Checco. Viste le abitudini salutistiche dei persiani, ci attendono lunghi giorni di digiuno e di analcolica sete. Forse così sapremo scoprirci, scoprire un volto nascosto di noi stessi e scoprire anche l’un l’altro, visto che è il primo viaggio che Checco ed io faremo in solitaria…. e Checco sbaglia pure il mio nome – Titta e non Tita, come dice il Perrish – N.B. che pure lui mi conosce da 15 anni!!!. Credo, pertanto, che avremo molto da conoscere l’uno dell’altro e certo il tempo non ci mancherà!
Persi per la Persia sarà più facile ritrovarsi “Infatti bisogna saper perdersi, almeno un po’, se si vuole imparare qualcosa da ciò che noi stessi non siamo…” (Nietzsche)
Titta
Il percorso certo c’è, ma solo fino a Tabriz passando per Yerevan, attraversando l’Armenia meridonale per Kapan il confine a Norduz; poi come abitudine abbiamo in testa il giro…ma per esperienza rimane sempre tutto indefinito… un po’ come comprare un libro per la sua copertina e le recensioni senza sapere cosa nel dettaglio quello che leggerai…
In verde il percorso in areo
Novembre è un mese piovoso, lo odio per questo, il sole lo vedi poco e l’umidità di pervade tutto il corpo…d’altro canto in questo mese Venezia però appare più bella e incantevole del solito…
Ma novembre è il mese nel quale si prova a scegliere la meta dell’estate dell’anno dopo. In verità si fa la conta di chi c’è… due anni prima avevamo fatto con la testa il giro di mezzo Mar Nero, poi ci siamo fermati in Armenia e Georgia…l’anno scorso volevamo passare il mar Caspio e andare in Asia centrale (la parte del mondo che secondo me è da scoprire più di tante altre)…ma abbiamo ripiegato per la Transiberiana e quelle repubbliche finte indipendenti della Russia la Karkassia e Tuva.
I compagni di viaggio cambiano e con loro cambia il viaggio: quest’anno saremo in due, veloci (mah?), snelli nelle decisioni (boh!!), con la stessa filosofia di viaggio, ma anche diversi di carattere, scelte, personalità.
Non ricordo chi fece la domanda sulla destinazione e chi diede la risposta immediata… fatto sta che andremo in Iran e questo BLOG cercherà di raccontare, secondo i due punti di vista, il mio e quello di Gianbattista (Tita) il viaggio.
Per ora basta cosi…
Checco
