persiperlapersia


Spersi in Armenia
Agosto 18, 2008, 10:56 am
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anno 1387, 25 Amordad, da qualche parte in Armenia

ottima colazione cucinata dalle amorevoli mani di Hermine e via con Maxim verso sud, direzione Kapan.

Le tappe previste dalla nostra organizzatrice Arevik sono state\\:

1. Monastero di S. Gregorio
2. Monastero nella valle delle Disgrazie (non per noi, ma per i precedenti terremoti … testicula tacta ….)
3. Kara hudge, il loro Stone hedge del 5.000 a.c. , piu’ grande ma peggio conservato, forse anche a causa del vento pazzesco
4. Kapan

Nel mezzo del cammin, Checco preso da spirito di solidarieta’ trova un armeno che a suon di baci gli ha strappato 5 dollari, narrando (e vi spiego cosa ha capito Checco!!) della guerra contro gli azeri e dei suoi 5 figli. Gli altri dettagli della loro conversazioni sfumano dopo i baci e sono troppo dettaglaiti per questo diario. Degno di nota lo sforzo di Titta di far passare il suo esile corpo nell’anfratto che portava al pozzo dove S. Gregorio ha vissuto per ben 12 anni… (ci sara’ un motivo se ci ha messo tanto ad uscire!!)

Da ricordare del viaggio, oltre al buon Maxim, anche i rischi di squicio con l’uva e delle pesche squisite (forse le pi’ buone mai mangiate) comprate dai contadini lungo la strada. Inoltre, le soste per fare gas si sono sempre dimostrate altamente rischiose, vista l’usanza armena di fumare affianco ai bocchettoni del gas, per vedere se c’erano delle perdite.

Arrivati a Kapan, abbiamo preso possesso dell’alloggio che Aram ci ha trovato. Chi e’ Aram? Marito di Anna, amica di Arevik, che lavora per la ditta canadese che estrae il molibdeno. (chi volesse fare un utile commento, potrebbe spiegare a cosa serve).

A cena sulla terrazza dell’hotel che dava sul fiume e il centro di una citta’ fantasma (con un bel parco giochi), abbiamo incrociato 4 italiani di passaggio.